25° CANONIZZAZIONE S. BAKHITA
Don Marco Pozza celebra per ringraziare s. Bakhita
Schio 25 ottobre 2025
“A Schio possono nascere sogni per un mondo nuovo!” questo il sentire entusiasta di Gianfrancesco Sartori presidente dell’Associazione Bakhita Schio Sudan, che tanto si è prodigato con i membri della Fondazione Canossiana: Giancarlo Urbani in testa, con Anna e Stefano, per organizzare un evento che ha visto la presenza di oltre 500 persone per il pieno sperimentato sia in Chiesa che in Teatro, senza calcolare il centinaio di volontari, presenti tutti col loro pass, per farsi riconoscere e facilitare l’evento.
Oltre a coloro che sono intervenuti per il loro ruolo istituzionale: madre Generale, m. Sandra Maggiolo, madre Provinciale, m. Elena Pilastro e membri del loro Consiglio: m. Melissa e m. Mariana, m. Liliana Ugoletti responsabile della Fondazione Canossiana, oltre che alle sorelle giunte da vicino e da lontano, il nostro GRAZIE va ai due cori: Rumeno e Ghanese che si sono alternati nell’animare la liturgia. Due danze all’entrata e all’offertorio ci hanno fatto avvertire il calore dell’Africa, terra di s. Bakhita e la dolcezza del coro rumeno la profondità della preghiera che fiduciosa si innalza al Cielo.
Un grazie sentito ai sacerdoti intervenuti per concelebrare con don Marco Pozza: don Carlo Guidolin, nostro parroco, don Ivan Ghidina, direttore dei Salesiani di Schio, i due Padri canossiani: P. Augusto Oliveira con P. Andrea Berno, giunto da Fonzaso, e don Emmanuel Korsah, cappellano del gruppo ghanese.
Anche i Volontari del Santuario, gli Alpini, la Croce Rossa, il medico Giorgio Dalle Molle, insegnanti e personale della scuola, tutti hanno dato il loro contributo. Nei giorni precedenti l’evento il lavoro assiduo degli esperti del suono e della comunicazione come: Alberto De Pretto e Walter Bonin sono solo alcuni dei nomi di chi si è reso disponibile senza riserve, purché tutto funzionasse.
E che dire poi di Luigina Lollato, la donatrice di tutti i suoi beni per la terra di Bakhita, rappresentata dall’avvocato: Andrea Massalin? Ci ha onorato della sua presenza Cristina Marigo sindaco di Schio, presente col suo predecessore Valter Orsi; con lui, nel 2017, aveva collaborato per dare a s. Bakhita la cittadinanza onoraria e nel 2023 per chiedere che fosse riconosciuta come patrona di Schio; questo in occasione dell’inaugurazione del monumento a lei dedicato come protettrice delle vittime dell’anti-tratta e di chi opera per scioglierle dalle catene di sempre nuove schiavitù.
Un grazie specialissimo va a don Marco Pozza che il 9 gennaio 2021, nel programma di Rai 1: “A Sua Immagine”, ha presentato s. Bakhita raccontandola dal luogo in cui ha vissuto qui a Schio, ovvero dall’Istituto Canossiano. Da allora don Marco ha cominciato a chiedere il dono dei figli per il fratello Sandro sposo di Laura e, in breve tempo, sono stati esauditi con la nascita di Emma e Ginevra! Anche loro presenti con mamma e papà alla celebrazione.
Don Marco ci ha illustrato il significato dell’intercessione con il suo stile di testimonianza coinvolgente che ha fatto emergere non solo quanto s. Bakhita ha sofferto ma soprattutto quanto ha donato aiutandoci a superare la barriera dell’essere “foresto”. Il suo parlare come noi in dialetto ce l’ha fatta sentire una di noi, vicina per la sua umiltà e santità feriale, ovvero “della porta accanto”, come l’ha definita Papa Francesco nell’esortazione apostolica Gaudete et exultate, che più volte ha parlato di lei con la parola e gli scritti, continuando così la scia di papa Benedetto che nell’enciclica Spe Salvi l’aveva già presentata come esempio di speranza.
Madre Sandra Maggiolo ci ha confermato la speranza di poter operare in Sud Sudan nella diocesi di p. Christian Carlassare, con cui c’è stato un collegamento diretto da Bentiu, sede della diocesi popolata da profughi della guerra in Sudan tuttora in corso. Tra i presenti, chi per anni ha desiderato la presenza della famiglia religiosa di s. Bakhita nella sua stessa terra, è stato rincuorato, dopo aver visto come il conflitto in corso ha distrutto quanto già realizzato in Sudan.
A m. Daniela Balzarotti, da soli due mesi superiora della comunità di Schio, il grazie più sentito per avere accolto la sfida di organizzare in breve tempo un evento che ci ha chiesto di rendere agibili, per fruire al massimo della loro capienza, gli ambienti attigui al santuario. Dal decoro esterno alla funzionalità della strumentazione, tutto è stato considerato. Non ultimo un’immagine ricordo dell’anniversario e un grazie particolare per chi è intervenuto.
Il buffet finale ci ha saziato dei racconti di cuori in festa, ravvivati nella speranza e felici di sentirsi parte di una storia di santità di cui loro stessi sono un tassello, come lo sono le ex-alunne, insieme ai loro familiari, figli e nipoti; in molti, infatti, si gloriano di qualcuno loro vicino che ha conosciuto Madre Moretta!
Molte cose nuove sono desiderate, e nasceranno perché la Chiesa ce lo chiede e il nostro cuore le desidera.
“A Schio possono nascere sogni per un mondo nuovo!”
I video dell’evento
cura e montaggio di Walter Bonin
Foto dell’evento

Momenti di accoglienza del Coro Ghanese in teatro.

È tutto questione di “intercessione”!

Tutto è pronto, anche i carabinieri in alta uniforme!

Grazie a s. Bakhita per essere stata una di noi


Sia il teatro che la chiesa hanno raggiunto il massimo della loro capienza.



Coro Rumeno e Coro Ghanese hanno dato il meglio di sé.


Ed ecco alcuni degli organizzatori e promotori.
Dulcis in fundo!


























































