SGUARDO SUL GIUBILEO DELLA SPERANZA A S. BAKHITA
La Grazia di servire e accogliere in umiltà di canossiane e volontari
Schio 28 dicembre 2025
La solenne apertura del giubileo a S. Bakhita dà l’immagine di un flusso di pellegrini che non si è mai interrotto lungo tutto l’anno, pur presentando picchi di presenze quasi incontenibili in concomitanza con specifiche celebrazioni giubilari a Roma. Il 28 dicembre, chiusura del giubileo, ci ha invitato a ripercorrerlo.
Una porta coronata di fiori per accogliere festosamente, il logo del giubileo, il benvenuto della città di Schio, accompagnati da una bacheca ricca di proposte di pellegrinaggi, ma anche di cammini spirituali, sono stati i segni esterni. Ma entrando in santuario, anche solo sostandovi per accogliere altri, si avvertiva una pace, una gioia che come una spugna ci sembrava di assorbire. Davvero i frutti i un giubileo sono interiori e conosciuti solo a Dio.
Dopo l’apertura ufficiale della parrocchia di San Pietro avvenuta il 5 gennaio, si sono succeduti pellegrinaggi da quasi tutte le Unità pastorali della città di Vicenza e da altre diocesi italiane e straniere. Numerosi anche i pellegrinaggi giunti dall’Istituto canossiano, presente in paesi di missione, e quelli di altri istituti, con gruppi generalmente internazionali. Anche i volontari hanno valorizzato sia competenze linguistiche per accompagnare i pellegrini che il cuore per ascoltare le loro speranze.
L’8 febbraio: solennità di s. Giuseppina Bakhita, l’8 maggio: festa di s. Maddalena di Canossa, il 15 settembre: festa dell’Addolorata, patrona dell’Istituto, il 25 ottobre: 25° anniversario della canonizzazione di s. Bakhita, sono stati i tempi forti vissuti con solennità.
Ma nello scorrere delle settimane si è consolidata l’esperienza giubilare, più sommessa ma ben nutrita, della preghiera continua per la famiglia. Alcuni laici hanno guidato con fedeltà il rosario con adorazione, introdotto da una breve catechesi sulle intenzioni mensili dell’Apostolato della Preghiera, oltre che ai tempi liturgici e devozioni spirituali che ciascun mese presenta. Indimenticabile la morte di Papa Francesco, l’elezione di Papa Leone che ci hanno offerto tempi di preghiera accorata e gioiosa. Questo rosario, trasmesso da Radio Kolbe, ha permesso ad anziani e persone lontane di parteciparvi a distanza.
Proposta anche l’adorazione pomeridiana il venerdì pomeriggio, sospesa solo a luglio ed agosto per l’eccesso dei pellegrini che esigeva una maggiore disponibilità di tempi e di spazi per sostare in chiesa.
La polla di grazia più silenziosa che si è riversata su di noi è stato il dono della riconciliazione, ricevuta da un migliaio di persone, solo nei fine settimana del 2025, per la presenza di p. Augusto Oliveira, padre canossiano che da Venezia giunge ancora puntualmente a Schio, fino a quando non ritornerà in Brasile. Di fatto molti fedeli sono ritornati per questo appuntamento con regolarità, e nell’ascoltarli si percepiva come Dio stesso dispensasse a piene mani la sua grazia.

Il 14 giugno un gruppo di ciclisti scledensi hanno scelto come prima tappa del loro pellegrinaggio romano il santuario di s. Bakhita. Tra fine luglio e inizio agosto, in concomitanza con il giubileo dei giovani a Roma, sono transitati per il santuario oltre un migliaio di giovani provenienti dalle Americhe, dall’Africa e altri continenti. Molte le visite di persone che dimorano in Europa, pur provenendo da altre nazioni, la visita di parenti ed amici li ha spesso fatti scegliere s. Bakhita come meta che accomunava entrambi.
Per questo, a loro insaputa, si sono ritrovati a s. Bakhita anche connazionali di paesi lontani. Nel 2025 possiamo calcolare oltre 40.000 pellegrini, provenienti da ogni continente, spesso con la presenza anche di non cristiani.
Con Bakhita, missionari di speranza, è stato il tema della camminata di ottobre. Ogni tappa con segni e preghiere di e per popoli diversi, ci ha fatto sentire cittadini del mondo.
Due realtà ecclesiali, tra cui la Curia di Treviso, ci hanno chiesto un oggetto di S. Bakhita – da esporre in una loro mostra – per esprimere “il Dono e la Speranza” dei santi. Abbiamo così cercato, nel deposito delle chiavi, quelle della porta che s. Bakhita apriva, per accogliere le bimbe e i visitatori della scuola quando era in portineria, chiavi importanti perché hanno fatto entrare chi bussava anche nel cuore di chi apriva loro la porta.
La storia di Bakhita illustrata e raccontata col linguaggio dei segni (LIS) è stato un nuovo sussidio finemente realizzato e apprezzato anche da chi ha un buon udito, mentre l’assemblea diocesana, svoltasi a Schio nella festa di s. Bakhita, ci ha offerto l’occasione di offrire in dono la ristampa di cinque catechesi di don Antonio Doppio, pubblicate nel Bollettino di San Pietro in occasione della sua canonizzazione nel 2000. È stato uno strumento utile per donare ai sacerdoti in visita, durante tutto l’anno, una lettura teologica e catechistica di s. Giuseppina Bakhita. La novena di Bakhita, invece, ci ha fatto scoprire che per lei la Speranza è Dio stesso, è Lui la vera gioia che a tutto dà valore. È Lui la vita buona che nessuno ci può rubare, perché tutto perdona e tutti soccorre nella sua misericordia. Il coraggio della speranza è l’invito di s. Bakhita a credere, a perdonare, a vivere in pace e in comunione fraterna, in casa e ovunque, con un cuore che semplicemente accoglie.
Questa l’esperienza spirituale, dono del giubileo della Speranza. Questo l’invito a scoprire sempre di più la spiritualità di s. Bakhita e, insieme, l’invito ad allargare gli spazi del Santuario per accogliere fedeli che ancora arrivano, particolarmente nei fine settimana, come un flusso inarrestabile.
La chiesa di s. Bakhita è luogo di incontro, di accoglienza e di annuncio che invita non solo l’Istituto Canossiano ma tutta la Chiesa locale ad incontrare con una carità umile e servizievole chi ci visita, proprio come visse s. Bakhita in mezzo a noi. Grazie a chi vive già questa esperienza e a chi giungerà per servire con noi in umiltà.
Rimandiamo al sito del santuario per ulteriori foto e documentazione: www.canossianebakhitaschio.org

Visita della Curia di Vicenza col Vescovo Giuliano

Visita di un Gruppo di preghiera del rinnovamento dello Spirito

