DA S. BAKHITA A S. MADDALENA E ALL’ESTATE
Dall’8 febb. all’ 8 maggio e oltre! Nuovi frutti del giubileo della Speranza
Notizie dall’Archivio di S. Bakhita, 22 luglio 2026
COMUNITÀ CHE ACCOGLIE
La prima notizia che è doveroso dare è l’arrivo di m. Daniela tra noi, comunità di s. Bakhita a Schio lo scorso 21 agosto 2025. Un nuovo viaggio comincia in bicicletta con Dio! Questa la nostra lettura simbolica e “sinodale” dell’accoglienza fatta a Madre Daniela Balzarotti, la più giovane della comunità, per proseguire insieme – con lei alla guida – il cammino sempre colmo di novità che s. Bakhita ci dona.

Questo tandem gigante, inizialmente composto da 8 persone, nelle esperienze di convivenza vissute con giovani studentesse (la prima settimana di febbraio, o con giovani sorelle provenienti dal mondo (dal 17-20 maggio) si è più che raddoppiato. Ci sono stati anche gruppi più ristretti, tutti apportatori di vita nuova.
LA CASA SI ALLEGGERISCE
Per giungere a questo, innanzitutto abbiamo cominciato a vivere un’esperienza di “transumanza” per creare spazio in casa, svuotare ambienti e rilocare mobili e oggetti.
IL SOGNO DI BAKHITA – MISSIONE CHE ACCOMUNA
Ad iniziare dal 22 dicembre 2025, c’è stato il coinvolgimento di coloro che a Schio già operano per s. Bakhita: Parrocchia e Salesiani, Associazione Bakhita Schio-Sudan, Camminatori, Fratelli e Sorelle Laici Canossiani, Ex Alunne/i, Referenti della scuola Canossiana e attività giovanili presso i salesiani, Volontari a vario titolo del Santuario e della scuola, Animatrici del rosario per la famiglia, Esperti di canto e di cori. L’incontrarsi ha generato comunione di intenti, collaborazione e nuove proposte. Il 10 giugno 2026 un ultimo incontro ha dato consigli utili per iniziare il Coro interculturale: Farah Bakhita che il 27 agosto 2026 inizierà ad incontrarsi.
LA FORMAZIONE DEI VOLONTARI è stata rivolta soprattutto ai Custodi del luogo di preghiera, referenti per un’accoglienza cordiale, attenta, discreta. Con loro, incontrandoci ogni tre mesi, abbiamo condiviso i temi di spiritualità Canossiana, come l’omelia su s. Giuseppe di p. Augusto Olivera il 19 marzo, i temi del convegno nazionale di novembre che Collega i Santuari (CNS). In forma laboratoriale abbiamo offerto visite guidate al Santuario ed elementi di primo soccorso per saper orientare chi, presso s. Bakhita, cerca aiuto e consiglio. Il 18 aprile a Sottomarina abbiamo partecipato insieme alla formazione regionale offerta dal CNS. Chi ha potuto si è fatta presente anche agli incontri regionali o nazionali dei responsabili e loro collaboratori.
S. BAKHITA IN DIALOGO CON I SANTI E CON L’OGGI DEI POPOLI! (vai all’articolo)
Il dialogo tra s. Francesco e s. Bakhita del 15 aprile è nato dal bisogno di metterci in ascolto di s. Bakhita nel giubileo francescano che quest’anno ricorda gli 800 anni del transito di Francesco. P. Flaviano Gusella OFM e M. Maria Carla Frison si sono alternati nel presentare rispettivamente S. Francesco e s. Bakhita per farli dialogare sull’attenzione agli ultimi, il perdono, la dignità della donna e la centralità di Cristo nella loro vita ed, alla fine, Pietro Collareda e Rosa Konadu hanno interpretato rispettivamente: s. Francesco e s. Bakhita, dialogando santamente… Momento indimenticabile ed entusiasmante per tutti!
UNITI IN MISSIONE…CON BAKHITA sarà il tema della camminata del 3 ottobre 2026 che la porrà in dialogo con i santi patroni della GMG di SEUL, che si svolgerà in Corea del Sud dal 3-10 agosto2027. Lo stile sinodale del cammino e del dialogo è ciò che, ascoltando i santi ci fa incontrare Gesù! Tutto è Vangelo quando la vita lo incarna e lo cerca in ogni vicissitudine e tornante buio o luminoso della storia personale di ciascuno. Per questo i santi sono tutti diversi ma anche tutti concordi nel far risplendere Colui che amano in coloro che Dio stesso ama!

A MAGGIO UNA SORPRENDENTE FIORITURA DI EVENTI ci ha viste dapprima spettatrici dell’assemblaggio dell’organo, giunto come dono, benedetto dal Vescovo Giuliano l’8 maggio nella festa vespertina di s. Maddalena. Festa che ha visto anche il primo incontro di anziani animati dai Fratelli e Sorelle laici e dalla comunità. Un momento per riaprire le porte a chi ora è solo ed in questo luogo sente di tornare a casa.
BAKHTITA IN MISSIONE il titolo della presentazione, il 19 maggio, di una carrellata di testimonianze su Bakhita di 14 sorelle provenienti dal Timor e dall’Africa presenti in comunità dal 17-20 maggio. Tutte insieme hanno raccontato grazie ricevute e le ragioni per cui dall’Asia all’Africa s. Bakhita è scelta come patrona di chiese, scuole, cori, famiglie. Danze in costume e canti etnici hanno accompagnato la serata che ha attirato molte persone. Indescrivibile lo stupore per tanta vivacità, pur nel racconto di eventi rovinosi in cui la preghiera a s. Bakhita ha davvero operato guarigioni o soluzioni a difficoltà umanamente insormontabili.
IL ROSARIO SERALE A MAGGIO pregato all’esterno o all’interno dell’entrata della scuola ha visto la turnazione di oltre venti persone. Fedeli alcune nostre ospiti, signore del vicinato o amici che da qualche anno attendono questo appuntamento serale; il sussidio della parrocchia ha facilitato la partecipazione e la guida di tutti.
IL ROSARIO SETTIMANALE PER LA FAMIGLIA continua l’esperienza giubilare di offrire un tempo di preghiera a Gesù eucaristico insieme a s. Bakhita. Il giubileo mariano della diocesi che ricorda i 600 anni dalla prima apparizione a Monte Berico, ci incoraggia a onorarla, di mese in mese, approfondendo il senso spirituale delle sue feste insieme al tempo liturgico o eventi in corso.
TORNATE PER RIPARTIRE: Madre Josephine Dusi e Sor. Marion sono state con noi dal 09 al 12 giugno, sono rispettivamente: Madre Maestra congolese e Novizia di Singapore in Australia, che stanno concludendo il loro cammino insieme a Roma. Hanno desiderato tornare a Schio dove lo scorso ottobre avevano vissuto la Camminata, mentre a febbraio 2026 sor. Josephine è tornata per raccontarci come ha riavuto la sua stessa vita per l’intercessione di s. Bakhita. Questa volta ci hanno aiutato ad accogliere i membri del “Sogno di Bakhita” nel loro incontro di verifica e programmazione (v. sopra) aiutandoci anche a realizzare un documentario degli incontri per Bakhita vissuti nell’anno. Nel salutarle sapevamo che nessuna distanza è grande abbastanza da dividere i cuori e lo Spirito di chi è chiamata alla stessa missione di carità nel mondo! Sr. Marion nutre il sogno di tornare a Schio con giovani dall’Australia per sostare insieme a loro con s. Bakhita e far loro sperimentare che Dio si fa presente a noi nella misura in cui noi stessi siamo presenti a Lui!
DON FRANCESCO ANDREOLI E ALBERTO FIORETTO FUGGITI IN CIELO il 25 giugno, nell’imminenza della festa di San Pietro che a Schio è festa della città! Durante il grest, un incidente, sulla via di Gardaland, li ha rapiti lasciandoci attoniti. Tutto si è fermato o, meglio, trasformato! I fuochi d’artificio sono diventati un mare di luci che silenziosamente hanno camminato per Schio il 29 sera raccogliendosi poi nell’oratorio salesiano per consolare quel luogo da dove con i giovani, don Francesco e Alberto erano partiti. Il Duomo, di sera in sera è stato stipato da adulti e giovani che in un abbraccio di preghiera e di amicizia dicevano un dolore che cercava speranza. Il lutto cittadino è stata l’esperienza di convocazione più appropriata, i funerali al Palasport, con l’omelia di don Enrico Gaetan, un turbine di emozioni e di pace, di mistero e di certezza che nuovi semi sbocceranno per la Chiesa di Dio e che nuove vocazioni moltiplicheranno la gioia di don Francesco e la giovinezza di Alberto!
LA VISITA A VALDAGNO DEL PAPÀ DI MADDALENA DI CANOSSA, realizzata il 13 luglio dalla comunità di Schio, è stato un sogno realizzato. Alcune ex alunne hanno accompagnato quattro di noi a visitare, dopo il duomo, la chiesa di San Giuseppe, parte dell’antico monastero delle cappuccine in cui il marchese Ottavio di Canossa è stato sepolto. Lo scoprire, in quel luogo, la vivacità delle sue relazioni economiche e culturali, è stata l’esperienza di un incontro rinnovato con Maddalena stessa. Anche a casa Canossa non compresero subito quella chiamata “anzitempo” al Cielo del “nostro nonno” ma a noi – oggi – è dato di vedere l’albero spirituale dell’Istituto Canossiano nato da quel dolore che, già in adolescenza, ha fatto desiderare a Maddalena l’unico sposo che mai abbandona: Gesù stesso! Anche s. Bakhita comprese la sapienza di questa croce, davvero salvifica per chi a Dio consegna la vita senza riserva alcuna. Sia questo anche il nostro grazie a Dio, per l’anno ricco di eventi gioiosi e di lutti improvvisi, forieri di una luce che ci inabissa nel Cuore stesso di Dio!



























