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I Laici Canossiani

Il sogno e la passione di Maddalena

Maddalena di Canossa sogna di farsi accanto ad ogni persona per far scoprire e sperimentare a tutti la cura e l’amore che Dio, Padre di bontà e di misericordia, ha per ciascuno.

Con passione ed entusiasmo coinvolge ogni possibile energia nella realizzazione del suo progetto nel quale impegna tutta stessa; il suo orizzonte è il mondo intero, “andare sino ai confini della terra, dove Cristo non è amato perché non è conosciuto”.

Maddalena è madre di una grande Famiglia: Padri, Madri e Laici, che per vocazione si impegnano a vivere ed operare con lo stesso spirito e lo stesso carisma. Contemplano nella vita quotidiana Gesù Crocifisso, l’Amore più grande, e venerano Maria Santissima Addolorata, la Madre della Carità ai piedi della croce.

Ella dà inizio alla Istituzione delle Figlie della Carità a 34 anni dopo aver personalmente sperimentato il suo “essere apostola della carità” impegnandosi in famiglia e nella Chiesa locale nel servizio dei più poveri. Accanto alle Madri, fin dall’inizio, ella dà forma e organizza il ramo delle Terziarie Canossiane valorizzando pienamente la vocazione laicale al carisma della Carità senza confini.

Nel corso dei Duecento anni della storia canossiana sono sorti tanti Gruppi laicali che, pur avendo origini differenti, si ispirano alla stessa fonte. Oggi la famiglia laicale canossiana nelle sue varie espressioni, è diffusa in tutto il mondo ed arricchisce la Chiesa di preziosi doni di testimonianza, preghiera e servizio.

Il Laico Canossiano

Il Laico Canossiano persegue la vocazione alla santità come segno dell’infinito amore di Dio e dimensione essenziale della novità cristiana vissuta nell’amore gratuito. In essa di sente chiamato all’identificazione con Cristo Crocifisso che non respira che carità e realizza il progetto voluto dal Padre ponendosi, là dove vive, al servizio dei fratelli e sorelle privilegiando i più piccoli e poveri.

Personalmente e in gruppi, approfondisce la spiritualità di Maddalena di Canossa per trovare sostegno, alimento e stimolo alla propria fede nell’impegno quotidiano di testimonianza evangelica.

La sua identità

Il laico che scopre di essere in sintonia con il carisma di S. Maddalena, è chiamato a vivere la Carità senza misura del Crocifisso nella dimensione della secolarità per la gloria del Padre e la salvezza di ogni uomo. Egli, inserito pienamente nella realtà sociale ed ecclesiale dl suo tempo, rende presente l’amore gratuito del Padre con l’annuncio, la testimonianza della vita e la carità operosa. Attento alle molteplici povertà umane, promuove la vita e si rende solidale con le sofferenze e le necessità dei fratelli.

La sua missione

Il carisma della carità “fuoco che si dilata e tutto cerca di abbracciare” rende il laico canossiano coraggioso e creativo nell’annunciare e testimoniare il Vangelo in ogni ambito: la sua famiglia prima di tutto, poi, il mondo del lavoro, della cultura, della politica e della economia. È parte viva con tutto il popolo di Dio della missione evangelizzatrice della Chiesa. Partecipa attivamente alla vita della propria Chiesa locale, anche collaborando nei Ministeri propri delle Figlie e dei Figli della Carità: educazione, pastorale del malato, attività di evangelizzazione e catechesi, esperienze di volontariato, formazione dei formatori e accompagnamento negli esercizi spirituali.

A Schio

È presente una “Piccola Nazaret”, che normalmente si incontra presso l’Istituto Canossiano; è un gruppo di Fratelli e Sorelle laici canossiani, nato a Verona e poi diffusisi in più regioni. Essi, attingendo al carisma di Santa Maddalena di Canossa e guardando a Santa Bakhita cercano di testimoniare l’amore senza misura di cui Gesù sulla Croce ci ha dato l’esempio, in famiglia, sul lavoro e nelle realtà sociali in cui sono inseriti.

 

Per conoscerci e/o saperne di più contattaci:

laicicanossianischio@gmail.com

Claudio e Renata sposi a Verona ringraziano S. Bakhita

CLAUDIO E RENATA SPOSI A VERONA RINGRAZIANO S. BAKHITA Un matrimonio preparato e partecipato dalla Piccola Nazareth dei Laici Canossiani   Tra i laici canossiani Claudio e Renata sono stati